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retail design

spazi ibridi, spazi di relazione

Immersi in una società fortemente orientata al consumo non solo di beni materiali ma, ancor più, di beni immateriali (e-commerce) e servizi, è necessario reinterpretare il ruolo del retail design ampliandone il concetto iniziale.

La disciplina non fa più stretto riferimento alla sola progettazione dei negozi, così come li conosciamo, ma si allarga a tutti quegli ambiti in cui agisce il fruitore: spazi privati / spazi pubblici / lavorativi / sanità / commercio / ricettività in uno stretto rapporto di contaminazione costante con il mutamento della società stessa e delle sue abitudini, riflettendone fedelmente le tendenze e i bisogni.

Si parla di retail design ogni qualvolta si è chiamati a progettare uno spazio di relazione.

studio progettazione retail
Image module

identità narrate

identità di marca e micronarrazione

I brand di tutti i settori, dal food all’editoria, dal settore del fashion a quello della tecnologia, si muovono in favore della costruzione di un’identità di marca sempre più solida, riconoscibile e memorabile; la loro missione è quella di restituire all’utente un vero e proprio mondo di riferimento etico ed estetico in grado di rendere la marca iconica e durevole nel tempo. Apple e Nike sono due tra i più noti esponenti di Concept Brand grazie alla loro capacità di costruire uno scambio emozionale con il cliente narrando in modo costante e coerente il proprio mondo di riferimento.

Narrare un’identità di marca attraverso il retail design significa costruire linguaggi visivi capaci
 di tradurre in spazi, servizi e comportamenti i caratteri distintivi del brand.

brand concept brand
studio architettura interior design

scenari emozionali

percezione e interazione

Quando si tratta di progettare gli spazi del consumo, si tratta di progettare l’effettiva esperienza del consumo. Il modo in cui le persone interagiscono con lo spazio è di natura strettamente emozionale. Ogni segno progettato stimola la sfera sensoriale di ciascuno di noi; questa a sua volta è in grado di attivare la memoria di esperienze pregresse connesse a sensazioni di benessere, fiducia, di appartenenza.
Allo stesso modo, la mancata o errata progettazione di scenari rischia di attivare associazioni cognitive negative che indurranno all’allontanamento, alla diffidenza o, addirittura, al rifiuto totale di interazione con lo spazio.

Progettare scenari emozionali significa prevedere, interpretare ed elevare il modo in cui le persone fanno esperienza degli spazi che vivono.

design experience

coinvolgere e creare valore

Il compito del retail design non è solo quello di spingere all’acquisto ma piuttosto quello di veicolare i valori propri della marca, diventando esso stesso contenitore di valori.
Il ruolo attivo dell’utente diventa centrale; il modo in cui viene chiamato a interagire con lo spazio attraverso attivazioni sensoriali e comportamentali, concorre alla creazione di un’esperienza.
Fare esperienza di ciò che ci circonda elaborandone un vissuto, personale o collettivo, è il mezzo naturale con cui leggiamo la realtà del mondo che ci circonda.

Progettare la design experience significa coinvolgere l’utente nell’esplorazione attiva dello spazio retail. Curare la sua esperienza significa contribuire ad aumentare il valore percepito del brand, la sua credibilità e i processi di fidelizzazione dei suoi utenti.

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